Concorrenti che su Google usano il tuo brand

Sai che proprio in questo momento i tuoi concorrenti potrebbero portarti via i clienti senza che tu te ne accorga? Vuoi sapere in quale modo?

Se un concorrente usa come parola chiave (o keyword) il tuo brand per promuoversi sul servizio Google Ads con sponsorizzate Google, devi infatti sapere cosa fare, e purtroppo questa cosa capita anche molto spesso!

Si tratta quindi di concorrenti che su Google usano il tuo brand: ti è già capitato? 

Vuoi controllare che nessun competitor stia utilizzando il tuo brand su Google Ads?

Come fare quindi se un concorrente utilizza il nome della tua azienda o del tuo brand come parola chiave all’interno di Google Ads? 

In questo articolo vediamo cosa fare se un tuo competitor utilizza il tuo nome come keyword su Google Ads.

Consulente Google Ads AdWords – Stefano Diversi

Indice e sommario del contenuto della pagina:

I tuoi concorrenti utilizzano il tuo brand per rubarti clienti?

Per farti risparmiare tempo, rispondo in modo veloce alle domande più frequenti riguardanti la concorrenza sleale di un competitor che usa il tuo marchio su Google Ads.

Ma fai attenzione: non sono domande a cui si può rispondere in modo semplice, quindi leggi tutto l’articolo per approfondire l’argomento oppure contattami.

È lecito e legale usare il nome di un concorrente su Google Ads?

La risposta è NO, ma ci sono modi per scoprirlo e ce ne sono altri per non farsi scoprire.

Posso difendermi dalla concorrenza sleale tramite Google Ads?

La risposta è SI, ho preparato un modello di lettera scritta da un avvocato che puoi usare per diffidare in maniera facile e veloce il tuo concorrente.

Posso tutelarmi in modo immediato usando Google Ads?

La risposta è SI, utilizzando una campagna di protezione del brand.
La campagna è molto semplice, ma aprendo molti account durante il giorno ne trovo molte fatte tecnicamente male.

Come Consulente Google Ads – Stefano Diversi hai mai trattato questi problemi?

La risposta è SI, ho risolto senza passare da avvocati molti tempi spinosi riguardante la gestione dei brand all’interno del motore di ricerca Google.

Esiste un modello di lettera per diffidare il concorrente?

La risposta è SI, puoi riceverlo contattandomi in questa pagina ed è stata scritta da un avvocato.

Usare un marchio altrui come keyword su Google Ads, è lecito?

La risposta è NO e posso spiegarti come dimostrarlo.

Posso usare il brand del mio concorrente scrivendolo negli annunci?

La risposta è NO, assolutamente vietato e da non fare.
Tranne in alcuni casi specifici che però non affrontaremo in questo articolo.

La concorrenza usa il tuo brand come parole chiave su Google Ads

Molte aziende sfruttano le sponsorizzate di Google, ovvero gli annunci di Google Ads, per apparire prima dei concorrenti nei risultati organici e prima dei siti a cui vogliono rubare clienti, usando appunto come parole chiave il brand di altri.

Google infatti non impedisce a chi vuole farsi pubblicità con Google Ads di usare il brand dei concorrenti, e non è nemmeno vietato usare marchi come parole chiave.

I tuoi concorrenti probabilmente lo sanno e forse lo stanno già sfruttando per rubarti traffico, reputazione del brand e clienti.

Ci sono vari modi per risolvere questo “attacco” e questa concorrenza sleale: il metodo più immediato e veloce è quello di usare il tuo brand come parole chiave su Google Ads. Ma vediamo innanzitutto cos’è Google Ads e come funziona, per capire poi come difendersi dalla concorrenza sleale su Google Ads.

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Che cos’è Google Ads? Perché dovresti conoscerlo?

Google Ads è un servizio pubblicitario di Google per mostrare annunci sui risultati di ricerca Google e sulla relativa rete pubblicitaria.

In particolare occorre conoscere il “keyword advertising”, ovvero la pubblicità basata sulle parole chiave.

Il suo funzionamento è molto semplice: l’utente che cerca un prodotto o un servizio utilizza un motore di ricerca come Google, il quale offre una serie di risultati detti “organici” o “naturali”, e quindi coerenti con le keywords indicate dall’utente. 

Oltre ai risultati “organici” vengono pubblicati anche annunci di inserzionisti a pagamento.

In questo caso, l’inserzionista può decidere le parole chiave con cui far apparire il proprio annuncio su Google.

Ovviamente, tra gli inserzionisti possono esserci concorrenti intenzionati a inserire il tuo brand come parola chiave su Google Ads.

Utilizzo del mio brand o marchio nelle sponsorizzate Google da parte di altri

Un tuo concorrente potrebbe utilizzare il nome della tua azienda o uno dei tuoi brand come parola chiave all’interno di Google Ads, mostrando così i suoi annunci pubblicitari a chi cerca te e il tuo brand.

Senza che tu te ne accorga, quindi,  i tuoi concorrenti potrebbero rubarti traffico, contatti e potenziali clienti.

Sei sicuro che i tuoi competitor non ti stiano portando via clienti utilizzando il tuo brand, per far apparire banner pubblicitari o annunci testuali su Google AdWords?

Se il tuo competitor è furbo, probabilmente potresti non accorgertene mai!  Ed in questo modo, ti ruberà contatti e clienti!

Si tratta di una pratica scorretta da un punto di vista legale e sconsigliabile da un punto di vista tecnico, ma che molto spesso viene utilizzata dalla concorrenza.

Vuoi scoprire se sta succedendo anche a te?

Prova a cercare il nome della tua azienda su Google.

Se appare un annuncio (a pagamento) di un tuo concorrente, allora hai un problema e ti consiglio di correre ai ripari al più presto! Stai subendo un attacco da un tuo concorrente.

Se NON appare un annuncio di un tuo concorrente, ti consiglio di controllare in modo periodico che nessuno ti stia portando via traffico del sito web e potenziali clienti.

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Brand come parola chiave negli annunci del competitor

Un competitor ha utilizzato il tuo nome sugli annunci Google

Se un competitor ha utilizzato il tuo nome sugli annunci di Google, come abbiamo visto costituisce concorrenza sleale.

La legge Italiana è molto chiara in merito: considera comportamento illecito la condotta di chi “usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o i segni distintivi legittimamente usati da altri, o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l’attività di un concorrente“

Non è certo la prima volta che vengono emesse sentenze relative a queste scorrettezze su Google Ads.

In alcune famose sentenze, la Corte di Giustizia ha stabilito che l’uso di un marchio altrui come parola chiave è illecito in presenza di particolari condizioni.

Secondo l’interpretazione della Corte, l’utilizzo del marchio altrui come parola chiave negli annunci è vietato:

1. se viola la funzione di esatta indicazione d’origine del marchio, generando così confusione sulla provenienza dei prodotti e servizi sponsorizzati. 

L’utilizzo del brand altrui come parola chiave risulta illecito quando non consente, o consente difficilmente, riconoscere se i prodotti o i servizi dell’annuncio provengano dal proprietario del marchio oppure no.

2. se viola la funzione di investimento del marchio

intralciando l’utilizzo del marchio stesso per l’acquisizione o il mantenimento di una reputazione che attiri i consumatori.

3. se viola la funzione pubblicitaria del marchio

la Corte ricorda che la pubblicità su Internet a partire da parole chiave corrispondenti a marchi ha unicamente lo scopo di proporre agli utenti alternative ai prodotti o servizi di detti marchi, ritenendo che tale pratica favorisca una corretta concorrenza

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Brand come parola chiave (keyword) in Google Ads

Parola chiave del concorrente per fare pubblicità online

Utilizzare la parola chiave del concorrente per fare pubblicità online, è una pratica molto usata della quale si può facilmente rimanere vittime.

Tuttavia, Google e altri motori di ricerca consentono ai concorrenti di inserire annunci utilizzando parole chiave relative al tuo marchio.

È una pratica sconsigliabile da un punto di vista tecnico, ma che viene utilizzata da molti inserzionisti Ads usando il nome di concorrenti più conosciuti, soprattutto se non sono protetti.

Non utilizzare il nome di un altro concorrente per avere maggiore visibilità, è un accordo non scritto, ma nel mondo dei motori di ricerca non funziona così.
Quindi tecnicamente i tuoi concorrenti potrebbero decidere di ricevere traffico utilizzando il nome della tua azienda o di un tuo prodotto o marchio, e se non rispetteranno questo accordo non scritto, acquisendo una parte significativa del tuo prezioso traffico e dei tuoi clienti.

Annunci Google Ads: competitor che usano il tuo marchio

Uso del Brand su Google: concorrenza sleale su Google Ads

Usare un marchio altrui come keyword su Google Ads, è lecito?

L’uso del brand altrui su Google è una concorrenza sleale su Google Ads, ma di fatto non è vietato.

Tuttavia esistono casi in cui l’uso del brand altrui su Google è consentito, mentre in altri casi no.

Come difendere quindi il proprio marchio dai concorrenti su Google?

Brand protection Google Ads: difenditi dalla concorrenza sleale

Come difendere il proprio marchio dai concorrenti su Google

Come difendersi dalla concorrenza sleale e risolvere il problema in caso di uso del proprio brand su Google? Esistono tre modi diversi per difendersi dalla concorrenza sleale su Google Ads

1. Assicurati che sia una attività voluta.

L’imprenditore che scopre un suo competitor pagare annunci per apparire al posto del suo brand, scatta subito come una molla!

Spesso la prima cosa che fa è contattare un esperto del settore o un avvocato, ma invece la prima cosa che si dovrebbe fare è un’altra.

Bisogna chiamare il competitor o mandargli una mail: nella maggior parte dei casi la “questione” si risolverà così.

Inoltre potrebbero esserci problemi tecnici che fanno accadere questa cosa, indipendenti dall’inserzionista concorrente, per questo è importante segnalarlo, in modo che vengano fatti gli aggiustamenti su Google Ads.

2. Chiedi all’assistenza di Google di aiutarti.

Contattare l’assistenza di Google Ads può essere molto utile!

Infatti nelle policy pubblicitarie di Google Ads (AdWords) viene specificato chiaramente che il marchio di un’azienda deve essere tutelato.

Ci sono delle eccezioni ovviamente, quindi prima di muovere i tuoi passi informati e non muoverti prima di aver consultato un esperto.

3. Attiva SEMPRE una campagna Brand.

Se parli con qualsiasi esperto di Google AdWords, ti consiglierà una campagna di protezione del tuo brand.

E’ una campagna da avviare sempre, anche quando non ci sono competitor che fanno concorrenza sleale.

Questo perché oltre a proteggere il tuo brand in modo costante, senza che tu debba verificarlo in modo periodico ogni volta, ha anche una serie di altri vantaggi.

Vuoi una campagna di protezione del tuo brand dai concorrenti?
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Alcune sentenze Italiane sull’utilizzo del marchio di un concorrente su Google Ads

Come abbiamo visto prima, esistono casi in cui l’utilizzo del marchio di un concorrente su Google Ads è consentito, ma solo in talune circostanze. Vediamo alcune delle principali sentenze italiane sull’utilizzo del marchio di un concorrente su Google Ads.

Il caso “Interflora” 

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha già affrontato molti casi di concorrenti che hanno usato come parole chiave il marchio di un concorrente su sponsorizzate Google Ads.

Uno dei casi più noti, è la sentenza Interflora, nella quale la Corte ha dichiarato che utilizzare il brand di un concorrente come parola chiave su Google è da ritenersi di per sé lecito, se rientra all’interno di una sana concorrenza.

La sentenza Interflora ha specificato che il titolare di un marchio ha il diritto di vietare ad un competitor l’utilizzo del marchio come parola chiave se:

“l’annuncio non consente o consente soltanto difficilmente all’utente di Internet normalmente informato e ragionevolmente attento di sapere se i prodotti o i servizi a cui l’annuncio si riferisce provengano dal titolare del marchio o da un’impresa economicamente collegata a quest’ultimo oppure, al contrario, da un terzo“.

Questo significa che per la Corte di Giustizia è fondamentale verificare se il marchio è stato registrato e se consiste il rischio di confusione da parte dei consumatori.

Prima sentenze del Tribunale di Roma sull’uso del marchio del concorrente per pubblicità online

Una delle prime sentenze sul tema, risale alla decisione del Tribunale di Roma del 18 gennaio 2001.

Il Tribunale di Roma ha ritenuto un atto di concorrenza sleale usare come parola chiave su Google Ads il nome o il marchio di una azienda concorrente, per fare comparire tra i risultati di ricerca il proprio nome (magari meno “famoso”).

Anche il Tribunale di Milano, con una sentenza pubblicata il 17 agosto 2020 si è pronunciato sull’uso del nome di un concorrente come keyword in Google Ads.

Una società attiva nei settori della progettazione, produzione e commercializzazione di arredamenti, ha chiesto di bloccare ad un’altra società l’uso non autorizzato del proprio marchio su Google.

La ditta concorrente utilizzava il nome della prima società come keyword advertising su Google.

Il Tribunale di Milano ha sentenziato per un illecito sfruttamento del marchio, e la società che ha usato illecitamente il marchio registrato è stata condanna ad interrompere questa attività.

 Anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) si è espressa sull’uso del marchio del concorrente come parola chiave su una campagna Google Ads.

L’AGCM ha stabilito che usare il marchio registrato di altri negli annunci su Google Ads è un comportamento illecito.

Usare il nome del competitor su Google Ads è lecito solo se esiste un contratto di licenza o un rapporto commerciale tra le parti.

In assenza di questa situazione, anche per l’AGCM usare il brand del competitor come parola chiave in sponsorizzate Google Ads costituisce una pratica illecita.

Richiedi la lettera di diffida da mandare al tuo concorrente.

Se hai il dubbio che un concorrente stia utilizzando il tuo marchio su Google Ads, e quindi una sleale concorrenza Google Ads che ti crea svantaggio nei risultati ricerche Google, o semplicemente vuoi essere sicuro che nessun competitor ti faccia concorrenza illecita su Google Ads, contattami.

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    oppure contattami via mail: info@stefanodiversi.it

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