Analisi, Controllo e Revisione Campagne Google Ads (Audit 2022)

Ti stai chiedendo se le tue campagne Google Ads sono davvero ottimizzate?
Sono Stefano Diversi – Consulente esperto Google Ads e in questo articolo ti spiego brevemente il mio servizio di Audit Google Ads, in parole semplici ti spiego come controllo, revisiono e verifico gli account Google Ads.

A chi può essere d’aiuto questo articolo o il mio servizio di revisione?
Gli imprenditori che si promuovono su Google spesso non sanno cosa davvero le web agency a cui si sono rivolti stanno facendo, il mio servizio di consulenza aiuta l’imprenditore a capire se le cose stanno andando nel verso giusto o meno.

Attenzione il mio lavoro non è “valutare” il lavoro dell’agenzia ma capire cosa è stato fatto nelle campagne Google Ads e come si può migliorare.

Come Consulente SEM esperto di Google Ads mi occupo appunto di migliorare le performance delle Google Ads, fornendo anche una scaletta di azioni da fare per migliorare l’account.
Nell’80% di casi i risultati si vedono nei primi 7 giorni.

Analisi dettagliata delle campagne Google Ads

Se mi contatti per un’analisi del tuo account Google Ads, magari attualmente gestito da una web agency, avrai molti vantaggi tangibili fin da subito.

  1. ottimizzazione del budget pubblicitario investito su Google;
  2. aumento del tasso di conversione;
  3. sviluppo di nuove campagne e nuove attività da testare;
  4. capire se quello che hai pagato è stato fatto.

Come farò a farti ottenere questi vantaggi?

Cosa verrà analizzato, controllato e revisionato del tuo account Google Ads?

Quando mi collegherò al tuo account e lo analizzerò prenderò in considerazione ognuno di questi aspetti:

  1. tracciamenti degli utenti e delle conversioni (e micro-conversioni);
  2. struttura dell’account e delle campagne al suo interno;
  3. impostazioni generali e non di tutto quello contenuto nell’account;
  4. revisione di tutti i gruppi di annunci e relativi annunci attivi;
  5. controllo e analisi delle keywords utilizzate;
  6. verifica dello stato della landing page;
  7. rapporto operativo e strategico.

Il risultato sarà una checklist operativa di attività da fare per “svoltare” l’account.

Audit Google Ads

Cos’è un’audit Google Ads? L’Audit Google Ads è un’analisi del tuo account che mette in evidenza gli errori tecnici, gli sprechi economici e le potenzialità.

L’Audit dell’account e delle campagne Google Ads è paragonabile a “una fotografia” della situazione in cui si trova all’account Google Ads con evidenziati tutti i problemi da risolvere e tutte le potenzialità da poter sfruttare.

Vediamo insieme tutti i passaggi e i punti che verranno presi in considerazione:

  • Conversioni e Chiamate
  • Impostazioni dell’Account
  • Impostazioni Campagne
  • Impostazioni Gruppi di Annunci
  • Gestione Annunci
  • Parole Chiave
  • Estensioni

Conversioni Google Ads (con Conversioni Chiamata)

Uno degli aspetti chiavi dell’account, su cui si basa letteralmente TUTTO il lavoro.

Azioni di conversione AdWords

  • Chiamate da annunci: questa azione di conversione viene attivata quando gli utenti chiamano dall’estensione di chiatata nell’annuncio. 
  • Conversioni importate da Google Analytics: gli obiettivi di Google Analytics devono essere importati in Google Ads. Come invio di moduli di contatto o acquisti sul sito web.
  • Monitoraggio delle chiamate sul sito Web: serve per tenere traccia delle chiamate degli utenti che chiamano il numero di telefono sul sito Web.
  • Azioni di conversione Local: dobbiamo tracciare le visite al negozio o le chiamate tramite la scheda Google My Business.

Impostazioni delle Conversioni e delle Attribuzioni

  • Modelli di attribuzione: in base alla lunghezza e dalla complessità dei percorsi di conversione considera quale modello di attribuzione è più appropriato per le azioni di conversione.
  • Conversioni view-through: le conversioni view-through sono utili per identificare le impressioni dell’annuncio che non hanno generato un clic, ma hanno comunque portato l’utente a convertire sul sito.

Impostazioni dell’Account Google Ads

Tutte le impostazioni a livello di account devono essere fatte “a puntino” per garantire stabilità nel lungo periodo a tutte la campagne che faremo al suo interno.

Come impostare l’account Google Ads

  • Suggerimenti: devono essere tutti impostati su “Non applicare automaticamente…”, se abilitato, i suggerimenti delle notifiche dell’account verranno applicati automaticamente 14 giorni dopo la notifica. Potrebbero uccidere le prestazioni delle tue campagne.
  • Tagging automatico: deve essere impostato su “SI”. Ciò consente a Google Ads e Google Analytics di attribuire correttamente le visite al sito da Google Ads.
  • Segnalazione chiamata: deve essere abilitata.
  • Tipo d’inventario: i tipi d’inventario offrono un ulteriore livello di controllo sui contenuti su cui vengono mostrati i tuoi annunci video, consentendoti di disattivare i gruppi di contenuti sensibili.
  • Contenuti esclusi: ciò ci consente di disattivare la visualizzazione dei nostri annunci sulla rete di ricerca e visualizzazione su contenuti sensibili.
  • Tipi ed etichette esclusi: ciò ci consente di disattivare la visualizzazione dei nostri annunci su determinati tipi di contenuti o etichette di contenuti digitali. 

Collegare correttamente Google Analytics a Google Ads

  • Google Universal Analytics e Google Analytics 4: Google Analytics deve essere collegato per monitorare il traffico a pagamento e per importare obiettivi e segmenti di pubblico.
  • Google Merchant Center : Google Merchant Center deve essere collegato per pubblicizzare articoli nel feed degli acquisti nelle campagne di Google Shopping.
  • YouTube: se presente YouTube deve essere collegato per monitorare il conteggio delle visualizzazioni, il remarketing e il coinvolgimento delle visualizzazioni.
  • Google Search Console: deve essere collegato per visualizzare il rapporto sui pagamenti e organici.

Fatturazione Google Ads

  • Utenti abilitati alla gestione dei pagamenti:  l’utente collegato deve essere qualcuno che non è in grado di lasciare l’azienda (come ad esempio il titolare) o un indirizzo e-mail aziendale.
  • Metodi di pagamento: assicurati che il metodo di pagamento non sia scaduto o che sia stato aggiunto un metodo di pagamento secondario. 
  • Verifica dell’identità: se Google Ads ha richiesto la verifica dell’identità, è fondamentale che questa venga completata entro i tempi e con precisione per evitare l’interruzione del servizio. 

Librerie condivise Google Ads

  • Elenchi di parole chiave negative: queste tipologie di elenchi sono fondamentali per la corretta gestione dell’account.
  • Elenchi di esclusione di posizionamenti: gli elenchi di esclusione di posizionamenti devono essere utilizzati per impedire la pubblicazione di annunci display e YouTube su siti Web, app e video di scarsa qualità. Questi di solito possono essere condivisi tra account. Ci sono ampi elenchi di esclusione di posizionamento disponibili online gratuitamente.

Campagna Google Ads: impostazioni e accorgimenti

In questa sezione vediamo insieme le impostazioni da impostare nella tua campagna Google Ads.

  • Nome della campagna: per quanto sia banale, in tutti gli account che esamino c’è il grosso problema di mettere nomi parlanti alle campagne. Il nome della campagna deve descrivere lo scopo e l’ambito della campagna.
  • Obiettivo della campagna: le campagne dovrebbero avere un obiettivo della campagna pertinente che dipende dallo scopo della campagna. Può trattarsi di lead, vendite o traffico del sito web… ecc
  • Reti utilizzate in campagna: generalmente la rete di ricerca (partner Google) e la rete di visualizzazione devono essere disabilitate. 
  • Posizionamento e Località: verifica che le località selezionate siano la località corretta a cui intendi rivolgerti. Ricordati anche di escludere le zone che non ti interessano.
  • Opzioni località: assicurati che l’impostazione del target in Opzioni località sia impostata su “Persone che si trovano o regolarmente nelle località target” per impedire che gli annunci vengano mostrati agli utenti al di fuori delle località target. 
  • Budget della campagna : dovrebbe esserci un budget dedicato sufficiente per le campagne che utilizzano strategie di offerte automatiche e la campagna non dovrebbe essere visualizzata come “Limitata dal budget”. 
  • Strategia d’Offerta: l’opzione di offerta dovrebbe essere appropriata per la strategia di offerta. L’offerta a livello di campagna viene utilizzata per impostare un CPC massimo o per targetizzare il ritorno sulla spesa pubblicitaria su alcune strategie di offerta automatica, altrimenti viene gestita a livello di gruppo di annunci.
  • Target degli annunci dinamici: le campagne con annunci dinamici della rete di ricerca o annunci di remarketing dinamico devono avere un feed di pagina per gli annunci di ricerca applicati o un feed e un filtro applicati per il remarketing dinamico.
  • Rotazione degli annunci: la rotazione degli annunci deve essere impostata su “Non ottimizzata” per avere test sugli annunci reali e non pilotati da Google.

Gruppi di Annunci Google Ads

Dopo aver impostato la campagna, il passo successivo è sistemare il Gruppo di Annunci relativo: vediamo come.

  • Nome del gruppo di annunci: il nome del gruppo di annunci deve descrivere accuratamente lo scopo e l’ambito del gruppo di annunci, descrivendo brevemente il tema della parola chiave del gruppo di annunci.
  • Offerte di bidding: nelle campagne con strategie di offerta manuale e CPA, le offerte vengono impostate a livello di gruppo di annunci. Assicurati che sia applicata un’offerta appropriata nelle impostazioni del gruppo di annunci.
  • Rotazione annunci: normalmente dovrebbe essere impostata su “Utilizza impostazione campagna”, l’opzione predefinita.
  • Espansione del targeting: l’espansione del targeting deve essere disattivata quando si sceglie come target gli elenchi dei segmenti di pubblico nelle campagne display per evitare impressioni e clic di scarsa qualità.

Annunci Google Ads

Alcuni accorgimenti importanti da seguire quando vai a creare i tuoi annunci all’interno della tua campagna Google Ads:

  • Varianti dell’annuncio: ogni gruppo di annunci della rete di ricerca dovrebbe avere diverse varianti di annunci di testo espansi con titoli e descrizioni univoci e dedicati. Dovrebbero poi essere regolarmente rivisti e aggiornati per testare combinazioni e aumentare le prestazioni. 
  • Annunci Eccellenti: non sappiamo quale annuncio funzionerà meglio, ma sicuramente avere un punteggio alto nella valutazione dell’annuncio è un ottimo modo per iniziare a fare Ads.
  • Tipi di annunci: ogni gruppo di annunci della rete di ricerca deve contenere almeno un annuncio adattabile della rete di ricerca e due annunci di testo espansi (fino a quando esisteranno).

Parole chiave da usare su Google Ads

Vediamo insieme gli aspetti da guardare riguardanti le nostre parole chiave:

  • Tipi di corrispondenza delle parole chiave: le corrispondenze sono a frase, esatta e generica. Non abusiamo della corrispondenza generica, rischiamo di bruciare grosse quantità di budget.
  • Precisione dei termini di ricerca: valuta il rapporto sui termini di ricerca e identifica la qualità di questi rispetto alle parole chiave con cui sono stati abbinati. I termini di ricerca di scarsa qualità devono essere identificati e utilizzati per popolare gli elenchi di parole chiave a corrispondenza inversa. 
  • Punteggio di qualità delle parole chiave: verifica che il punteggio di qualità delle parole chiave sia buono, cioè uguale o maggiore di 7. Se il punteggio di qualità delle parole chiave è molto basso, potrebbe suggerire che le parole chiave non sono pertinenti agli annunci, la qualità della pagina di destinazione è scarsa o la percentuale di clic prevista è bassa. Valuta la possibilità di sospendere le parole chiave con punteggio di qualità basso.
  • Parole chiave a corrispondenza inversa in conflitto: assicurati che non ci sia conflitto tra le parole chiave che hai selezionato per la tua campagna Google Ads e quelle negli elenchi di escluse.
  • Pertinenza delle parole chiave per il gruppo di annunci: assicurati che le parole chiave in ciascun gruppo di annunci corrispondano tutte a un tema simile e non vengano applicate indiscriminatamente. Se è presente un numero elevato di parole chiave con scarsa pertinenza, potresti prendere in considerazione la possibilità di segmentarle per creare nuovi gruppi di annunci.

Estensioni

Le estensioni degli annunci ci permettono di avere vari vantaggi, tra cui:

  1. Maggiore pertinenza dell’annuncio e punteggi superiori assegnati da Google;
  2. Permettono di occupare più spazio in SERP, sovrastando i concorrenti;
  3. Ci permettono di dare più informazioni all’utente fin da subito.

I miei consiglio sono di avere molte estensioni aggiunte sia a livello di account Google Ads, ma anche di campagne e di singoli gruppi di annunci:

  • Estensioni di chiamata: se uno degli obiettivi dell’account Google Ads è generare chiamate, assicurati che sia stata aggiunta un’estensione di chiamata a livello di account o campagna e che sia stata applicata un’azione di conversione.
  • Estensioni di località : se gli utenti possono visitare la sede dell’attività, magari per attività locali, le estensioni di località devono essere applicate all’account. Ciò ci consentirà di misurare le conversioni ospitate da Google come visite in negozio, chiamate, richieste d’indicazioni stradali, visite al sito e messaggi. 
  • Estensioni snippet strutturati: devono essere utilizzati per evidenziare prodotti o servizi offerti.
  • Estensioni immagine: le estensioni immagine devono essere utilizzate per visualizzare informazioni aggiuntive agli utenti nella pagina dei risultati del motore di ricerca. 
  • Estensioni immagine dinamiche: le estensioni immagine dinamiche possono essere utilizzate al posto o complementari alle estensioni immagine standard. Questi dovrebbero essere monitorati per garantire che non vengano visualizzate immagini inadeguate.
  • Estensioni sitelink: i sitelink devono essere applicati all’account, alle campagne o ai gruppi di annunci e devono contenere il testo del sitelink e due descrizioni di alta qualità. Sono super importanti come estensioni e devono essere testati in maniera programmata e continuativa.
  • Estensioni callout: le estensioni callout devono essere utilizzate per evidenziare informazioni sull’attività, sui prodotti o sui servizi.
  • Estensioni di prezzo: quando vengono utilizzate le estensioni di prezzo, devono essere aggiornate e pertinenti agli annunci su cui vengono visualizzate. L’ideale è anche lavorarle insieme alle estensioni dell’offerta che si vuole proporre.
  • Estensioni automatiche: le estensioni automatiche dovrebbero generalmente essere disabilitate a eccezione dell’estensione di valutazione del venditore, se è il caso di aggiungerla.

Ti serve un’Analisi, un Controllo e/o una Revisione delle tue Campagne Google Ads? Prenota l’Audit Google Ads

Come Consulente Google Ads ti offro un’analisi, un controllo e una revisione completa di tutto il tuo account Google Ads.

Se hai letto l’articolo avrai capito che l’Audit è una cosa molto complessa che non si può limitare a qualche piccolo accorgimento. Ho ovviamente riassunto un’attività di controllo enorme che bisogna fare sull’account per etichettarlo come “in salute”.

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