Spesso ci si concentra sull’acquisire nuovi follower e nuovi clienti ma non su come mantenere vivo l’interesse nei contatti che già ci seguono: oggi voglio farvi vedere uno studio fatto da Sproutsocial che espone motivi che portano le persone a smettere di seguire il tuo brand.

La domanda da porti è: perché i miei follower smettono di seguirmi e “unfollowano”?

I primi due motivi, che vediamo di seguito, sono quelli che creano maggior disagio e la causa principale per cui le persone sono portate a fare unfollow:

Servizio clienti debole

Un servizio clienti debole è il motivo principale che ti fa perdere seguaci. 

Questo si verifica perché i clienti che ti hanno dato fiducia e hanno acquistato il tuo prodotto o servizio sentono mancare la fiducia data. 

Non c’è infatti cosa più grave che trasmettere il messaggio che conclusa la vendita da parte tua non ci sia più interesse nel cliente.

Contenuti social irrilevanti

Partiamo chiarendo che cosa si intende con contenuti irrilevanti: con questo termine si indicano tutti quei contenuti che non sono in linea con il tuo business e che non ti differenziano dai tuoi concorrenti.

Prima di creare un contenuto pensa sempre al tuo cliente ideale e a cosa ti differenzia dalla concorrenza: differenziarti ti aiuterà a coinvolgere di più le persone che già ti seguono.

Ora vediamo degli altri motivi che portano a perdere follower…

Troppa pubblicità da quel brand 

Quando un utente sui social o navigando in rete ritrova di continuo il tuo materiale pubblicitario, rischi di “farla fuori dal vaso”.

Bisogna essere presenti nel modo e nel momento giusto, in base al processo d’acquisto che il tuo cliente percorre prima di venire da te.

Troppi post promozionali

Come per la pubblicità anche per i post promozionali vale la stessa regola: ti consiglio, in linea di massima, di bilanciare i contenuti promozionali con altri tipi di contenuti ad esempio quelli informativi. 

Bombardare i tuoi follower con soli contenuti promozionali può essere solo controproducente.

Per farti capire meglio cosa intendo ti voglio parlare del caso studio:

“Centro Estetico Teresa” 

Mi sono imbattuto nella loro pagina Facebook ed ho subito notato che, da quando l’avevano aperta fino a quel momento, non avevano fatto altro che pubblicare continuamente messaggi promozionali utilizzando sempre la stessa immagine. Avendo già lavorato con numerosi centri estetici sapevo già che una comunicazione di questo tipo poteva essere solo fallimentare.

Temi di politica, problemi sociali ed argomenti controversi

Ai miei clienti sconsiglio sempre di parlare di politica sulle loro pagine aziendali. 

Parlare di violenza, sessualità e problemi di natura sociale è utile solo in alcuni casi molto specifici e normalmente è meglio evitarli.

Per farti capire meglio cosa intendo voglio mostrarti una campagna fatta da Ikea dove tratta un argomento delicato come la violenza domestica. La campagna risulta essere efficace e il massaggio chiaro perché in linea con il suo target: la famiglia.

Nella comunicazione non danno spazio ai clienti

Un mezzo che hai a disposizione per entrare in contatto e creare affinità con i tuoi follower è creare dibattito in modo da renderli partecipi e protagonisti.

Non devi commettere l’errore di impostare una comunicazione a senso unico ma impegnarti nel coinvolgere i tuoi clienti o potenziali tali.

Usano gli influencer per vendere prodotti

Commettere l’errore di affidarsi a un influencer che non fa per te o che non ha ben chiaro il tuo brand può solo danneggiarti sia dal punto di vista dell’immagine che comunichi al tuo pubblico sia dal punto di vista economico.

Per concludere…

Mettere al primo posto il tuo cliente e renderlo protagonista, tenendo sempre ben chiara l’immagine che vuoi comunicare del tuo brand, è la chiave per mantenere attivo l’interesse nei tuoi follower ed evitare che questi si “stanchino” di te e smettano di seguirti. 

Organizza un calendario editoriale in linea con queste indicazioni ed eviterai così di perdere clienti e possibili tali.

Vuoi scoprire il modo migliore per rimanere in contatto con i tuoi clienti?