Poche conversioni su Google Ads: come rimediare
Se hai clic ma poche conversioni, il problema è quasi sempre a valle della campagna: migliora l’allineamento con la landing page. Prima di toccare offerte e keyword, verifica che il tracciamento funzioni e che la pagina risponda davvero alla ricerca e all’annuncio.
Controlla prima il tracciamento
Un tasso di conversione anomalo a volte non è un problema di pagina ma di misurazione. Fai un test di conversione reale — compila il modulo, completa un acquisto di prova — e verifica che l’evento venga registrato correttamente e una sola volta. Ottimizzare su un tracciamento rotto significa prendere decisioni su dati falsi.
Analizza la landing con occhio critico
Guarda la pagina come farebbe l’utente che arriva dall’annuncio: velocità di caricamento, chiarezza dell’offerta sopra la piega, coerenza tra ciò che prometteva l’annuncio e ciò che trova, semplicità del modulo o del checkout. Ogni attrito — un form troppo lungo, un prezzo poco chiaro, un passaggio inutile — è una conversione che se ne va.
Cambia un elemento alla volta
Intervieni su una cosa per volta — il titolo, la lunghezza del form, la posizione della call to action — e misura l’effetto prima di passare alla successiva. Rifare tutto insieme ti fa magari alzare il tasso di conversione senza sapere cosa ha funzionato, e quindi senza poterlo replicare altrove.
Prima la pagina, poi le offerte
Finché la landing non converte, alzare le offerte in campagna significa solo pagare di più lo stesso traffico che non compra. Sistemare la pagina di destinazione è spesso l’intervento a più alto ritorno di tutti, ed è da lì che parto quando nel mio consulente per la gestione campagne Google Ads un account porta clic ma pochi risultati.
Guarda i dati per dispositivo
A volte le conversioni scarseggiano solo su un dispositivo. Segmenta il tasso di conversione per mobile, desktop e tablet: se la pagina converte bene da desktop ma crolla da mobile, il problema è l’esperienza mobile — form scomodi, caricamento lento, pulsanti piccoli. Intervenire proprio lì, dove la maggior parte del traffico oggi arriva da smartphone, sblocca spesso più conversioni di qualsiasi ritocco alle offerte.
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Sono Stefano Diversi e questo articolo fa parte della mia guida alla gestione campagne Google Ads.
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